Ecco il sommario di questo numero di Prog Magazine.
Viene esplorato l’enigma dell’Alan Parsons Project. Mentre la band celebra il suo 50° anniversario, si analizza come la combinazione del guru dello studio di registrazione Alan Parsons e della mente imprenditoriale Eric Woolfson, che non si è mai esibito dal vivo durante il periodo di massimo successo commerciale, sia riuscita a vendere 50 milioni di album e a continuare a farlo.
Intervista ad Alan sulla realizzazione del loro album di debutto “Tales Of Mystery & Imagination”, che quest’anno compie anch’esso 50 anni, e alla figlia di Eric, Sally.
Phil Collins è passato a trovare la redazione per parlare della sua carriera durante una recente visita a Londra; i membri dei Supertramp John Helliwell e Bob Siebenberg parlano della nuova uscita live “Crime Of The Century” e altro ancora; i membri superstiti dei Popol Vuh parlano del sound unico della band; The Anchoress racconta il terzo album; e con tristezza vengono salutati Dave Greenslade e Dee Palmer.
Kristoffer Gildenlöw, Phideaux, Ian Neal, Sleeping Pulse, Plini, Jarboe, Blueneck e Alberto Rigoni parlano delle loro ultime uscite, e recensioni del nuovo album di Hackett & Rothery e il concerto dei BEAT a Londra.
Il tutto accompagnato da un sampler di Melodic Revolution Records e da una stampa artistica di Alan Parsons Project.
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